domenica 9 agosto 2009

Progetto versione 1.0

Il progetto, come già anticipato, consta di una linea a singolo binario che collega "MASSARADICA" (un centro con stazione terminale di media importanza) a "VAGO" (qui rappresentato da una coulisse a 8 binari).
Il centro di Massaradica è anche sede di una fabbrica-deposito di legnami ("LARADICE") e un mobilificio ("CASA TUA").



Da Massaradica a Vago si incontra prima uno scalo merci dotato di casello ferroviario e sede di un deposito sementi con vari silos di proprietà della ditta ITALSEMENTI S.p.A., e di un centro carico-scarico frutta e verdura ("VERDI" ORTAGGI s.a.s.).
Gli abitanti di due paesini distanti 4-5 km dal piccolo scalo, BORGOFINO e SAN FEDELE, hanno ripetutamente richiesto e ottenuto dall'Amministrazione Ferroviaria FS alcune fermate passeggeri nell'arco della giornata.

Proseguendo lungo la linea si arriva alla stazione di VAGO SANT'ANDREA.
Un Consorzio locale di prodotti agricoli a marchio D.O.P. ha deciso di "affittare" un tronchino in stazione ad uso di una decina di aziende agricole. Inoltre è presente un'officina ("LA MECCANICA") dotata di 2 tronchini (arrivo materie prime e partenza dei prodotti finiti-semilavorati-scarti di lavorazione).
Come detto prima, da VAGO SANT'ANDREA si prosegue per VAGO (stazione-coulisse VAGO CENTRALE), da cui il collegamento può proseguire verso altre immaginarie destinazioni.

L'area di estensione del plastico è costituita da un rettangolo di dimensioni 160 cm x 340 cm.
La coulisse e i due moduli della stazione terminale e dello scalo merci attiguo erano già esistenti prima della stesura di questo progetto (la coulisse è completa e almeno nella struttura lo sono gli altri due).

lunedì 13 luglio 2009

AVVIO PROGETTO

Dopo l'ultima esperienza FREMO di Brescia di alcuni giorni fa, ho deciso di rivedere alcune idee elaborate in questi mesi su un progetto di un plastico in scala N con esercizio realistico.

L'idea principale è avere più di una stazione in cui esplicare le sessioni; ma l'idea di più stazioni equivale ad avere più spazio a disposizione: quindi che fare?

Studiando la porzione di stanza utilizzabile (per "gentile concessione": una parete con relativi angoli, praticamente un ferro di cavallo), ho pensato di realizzare una linea a singolo binario tra due stazioni terminali "T1" e "T2" (poste ai capi del ferro di cavallo); al centro del "ferro di cavallo" un casello "C" (forse con binario di precedenza), che è anche un piccolo scalo merci con 2 tronchini; tale casello "C" è anche bivio che consente una deviazione verso una coulisse "M" (resto del mondo), che si dirama quindi nel mezzo del "ferro di cavallo".



In pratica la linea principale è costituita da "T1" - "M" (passando per il casello "C", sfruttandone la funzione di bivio); mentre esiste una linea secondaria che dal bivio biforca verso "T2", sede di diverse industrie (quindi traffico merci + pendolari lavoratori).

Appena possibile cercherò di metter su due misure e fare un progetto con squadra e matita su un foglio di carta, per rendermi meglio conto delle misure a disposizione.
Altro compito sarà inquadrare geograficamente il progetto, per realizzarne ambientazione e funzionalità.

giovedì 2 luglio 2009

"Raduno Fremo N" Brescia (20 giugno 2009)

15 giorni fa ho partecipato per la prima volta finalmente al raduno Fremo (N) a Brescia.
L'esperienza è stata per me veramente coinvolgente e riporto qui alcune foto fatte durante l'incontro.

La stazione di FINALE, che era gestita da Antonio Rosano (che l'ha anche costruita)





Un po' di paesaggio dei diversi moduli di piena linea







Durante l'incontro sono stato "macchinista" di diversi treni passeggeri (il traffico merci per il momento mi è ancora un po' ostico). "Marcone", nella foto, è stato il capotreno che mi ha assistito durante le mie prime tre conduzioni.





Ecco i 2 treni passeggeri che hanno fatto la spola tra FINALE e FARNESE (coulisse) con me alla guida.



Alcune stazioni-scalo veramente ben fatte



POGGIONOVO


VALLE




Alcuni particolari di VALLE (precedenti 3 foto)


VETRERIE di VIGNOLA e Figli


Bivio FORNACI


Particolare della CARTIERA


Infine la stanza separata della Dirigenza Unica (splendidamente diretta da Alex Corsico) prima dell'inizio delle sessioni.



Anche ad un pluri-esperto e decennale manovratore (prossimo alla pensione..;)) come Mario può capitare un attimo di smarrimento ("...ma qual è il binario di corsa?..."); guarda il video (10 MB)




Altro video (31MB)


domenica 18 gennaio 2009

STAZIONE DI BIVIO

Un'altra soluzione possibile al dilemma del plastico di esercizio in poco spazio è la seguente: una stazione di transito per una linea principale, che funge anche da bivio e da innesto per una linea secondaria a binario singolo.
Il raddoppio della linea principale è presente solo da un lato del percorso, quello che dalla stazione di transito prosegue vero sud, mentre è in fase di realizzazione nel lato verso nord.

Inoltre nei pressi della stazione sono presenti 2 fabbriche (ciascuna con uno e due tronchini rispettivamente), mentre la stazione è dotata di due binari per ricovero carri più un'asta di manovra.
A seconda che si abbia un'unica parete (di almeno 4 metri) oppure una parete a L si possono avere le 2 soluzioni seguenti, entrambe con 2 coulisse per "il resto del mondo".

Prima soluzione (parete a L)


Seconda soluzione (unica parete ma più lunga)

domenica 7 dicembre 2008

Nuove modifiche per recupero spazio

Poichè lo spazio è un vero tiranno, ho pensato di agire sul tracciato cercando di risparmiare in ampiezza senza incidere sulle funzionalità del plastico.


1. Sono stati spostati alcuni deviatori di ingresso delle due stazioni (quella terminale e quella di corsa) sul modulo intermedio, quello delle due industrie per intenderci.

2. La linea doppia che termina nella coulisse a cassetti mobili sul retro della stazione terminale imboccherà un portale di galleria da autocostruire secondo uno stile moderno (tipo quello visto su TTM 34 di quest'anno del bravo Silvio Assi).

Alla fine, penso di aver raggiunto l'obiettivo di un plastico ad L di 2m x 2m circa (esclusa ovviamente la seconda coulisse amovibile, quella che accoglierà i treni in uscita dalla stazione di corsa, che credo sarà a cassetto scorrevole).

Ovviamente ogni ulteriore consiglio sarà ben accettato.

venerdì 31 ottobre 2008

Progetto rev. n°1



La revisione del tracciato riguarda:

1) la stazione terminale:
è stato eliminato un deviatore e ricavato un tronchino più lungo per ricovero carri; inoltre sono stati invertiti i deviatori in ingresso alla stazione per allungare il binario 3

2) il modulo intermedio:
essa ospita sempre 3 fabbriche, ma tutte con un solo binario ed inoltre a due di esse è stata cambiata la modalità di ingresso: entrambe afferiscono alla linea secondaria, mentre prima l'ingresso ad una di esse "dipendeva dall'altra".

3) la stazione di transito:
è stata potenziata aggiungendo un altro tronchino per il deposito merci (prima ce n'era uno solo di tronchino); inoltre l'ingresso a questi tronchini può avvenire direttamente dalla "piena linea", mentre prima si doveva per forza esporre i carri sul binario dedicato ad una fabbrica. Sono stati anche allungati i binari 1 e 2 spostando il deviatore della linea secondaria adiacente alla coulisse del modulo D.

mercoledì 29 ottobre 2008

Progetto rev. n°0

Questa è la prima bozza del tracciato.


La stazione di transito è in realtà un punto di incrocio tra la linea principale a doppio binario (divenuto per questo una stazione abbastanza importante) e una linea secondaria proveniente da una paesino dotato di stazione terminale; la stessa linea secondaria poi prosegue dalla stazione di transito verso altri centri meno importanti.

Il traffico passeggeri consisterà di convogli IC, Espressi e Regionali lungo la linea principale a doppio binario; quelli Regionali, attraverso la stazione di transito, si dirigeranno direttamente alla stazione secondaria terminale e viceversa, anzichè proseguire lungo il tragitto a doppia linea.

Per quanto riguarda il traffico merci, questo interesserà principalmente la linea secondaria, in quanto le industrie si trovano lungo questa linea, ma sarà la stazione di transito che accoglierà i carri carichi in partenza per le destinazioni principali (soprattutto lungo la linea a doppio binario) e quelli vuoti provenienti dalle stesse destinazioni remote e di ritorno per un nuovo carico.

Per questo ultimo motivo credo di dover a breve già modificare il piano binari di questa stazione di transito per consentire un più agevole smistamento di questi carri in partenza o in arrivo.